21.2.09

Polemica fiori di Sanremo




Polemica fiori di Sanremo: intervento di un altro lettore


"Questa polemica che sta evidenziando le problematiche del settore floricolo e, che finalmente prendono visibilità grazie alle sue pagine, rischiano di sminuire il tutto se non si aggiunge qualche cosa che possa aiutare tutti a CAPIRE.
I produttori e gli operatori floricoli della città dei fiori hanno bisogno di risposte certe e, queste devono arrivare, diversamente vanno individuate le responsabilità/responsabili della situazione creatasi nel settore ad oggi (crisi economica a parte).
Nel merito si è letto che "l'Ucflor si arrende all'evidenza, in quanto la Rai non è amica dei fiori e dei floricoltori si Sanremo.
Dal canto suo la Rai, per mezzo del Signor Del Noce, risponde e fà capire che i fiori sono presenti nello spettacolo, per quanto prevedevano gli accordi presi.
Ciò significa che chi ha contribuito al rinnovo della convenzione Rai-Comune di Sanremo per il festival e manifestazioni varie, ha anche concordato il livello di visibilità concesso ai fiori della nostra città.
Bene, siccome ad oggi il messaggio che aleggiava fra le varie polemiche era questo e, tutti gli interessati fanno finta di non capire, infatti non arrivano smentite pertinenti a fugare ogni sorta di dubbio, ritengo opportuno attribuire le responsabilità di quanto sta accadendo nel settore a quanti della Amministrazione appena decaduta hanno contribuito alla stesura dei contenuti della citata convenzione.
Inoltre, leggendo ora la mail di Alberto Guasco che cita "il Comune ha (avuto) il braccino corto e non investe (investito) sulla promozione del fiore, il comune come da copione, si lamenta della poca visibilità ma è il primo a non crederci".
Un esempio in proposito ci viene offerto dall'ultimo festival dei fiori, infatti in quell'occasione una parte dei fiori offerti dai produttori non sono stati esposti, adducendo quale motivazione i tagli apportati dal Signor Commissario, da 150.000 euro previsti, si è passati a 70.000.
Troppo comodo fare ricadere la responsabilità su un Amministratore straordinario che, necessariamente deve fare quadrare i conti di un bilancio che ha costretto un Comune al Commissariamento e, alla caduta della Giunta.
E che ci si guradi bene dal voler fare credere agli occhi dell'opinione pubblica, cioè ai non addetti ai lavori, che l'investimento fatto dall'Amministrazione appena caduta per quanto riguarda la creazione "dell'Asta dei fiori", faccia parte di un progetto di rilancio della commercializzazione floricola locale. NON E' VERO.
Le ragioni sono altre.
Come al solito, per lavarsene le mani, al capezzale di un malato viene chiamato un meccanico e, non un medico come si sarebbe dovuto e poi.......tanto sarebbe dovuto morire.
In proposito ricordo a quanti della precedente Amministrazione, la disponibilità espressa dai produttori a collaborare per progettare e non per disfare, ma purtroppo non (abbiamo) referenti politici e istituzioni disposte a schierarsi contro i colossi del settore floricolo.
In ultimo un piccolo passaggio sulle battute di Bonolis che, per quanto riguarda il comune, ognuno raccoglie quello che semina, mentre per noi produttori e operatori meriterebbe da tutti una risposta in coro...
Andiamo avanti".



Redazione SANREMO
Giovedì 19 Febbraio 2009

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